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TFA SOSTEGNO 2016/17: III ciclo

Con nota n. 39425 del 14 dicembre 2016 il Miur ha pubblicato la tempistica relativa al decreto n.948 del 1 dicembre 2016, che prevede le operative per l'avvio del III ciclo del TFA di sostegno. Con l'attuale nota il MIUR invita gli Atenei ad inserire la propria Offerta formativa, in attesa di successiva delibera da parte del CORECO (Comitato Regionale di Coordinamento).

 

Gia gli Atenei  hanno  inserito con scadenza del 19/12/2016 l'offerta formativa per i percorsi di specializzazione nella banca dati del Ministero (RAD e AVA/SUA-CDS).

 

Il CORECO avrà il compito di vagliare l’offerta formativa delle singole Università, al fine di riscontrarne la coerenza con quanto previsto dall’articolo 3, comma 2 del D.M. 30 settembre 2011 e relativi allegati, nonché dall’articolo 3 del D.M. n. 948/2016.

 

Nello specifico, l’offerta formativa degli Atenei dovrà essere conforme ai seguenti criteri:

proposta didattica conforme ai contenuti degli allegati del D.M. Sostegno:

 

  • direzione del corso affidata a un professore universitario di I o II fascia del settore scientifico disciplinare M-PED 03, il quale abbia nel curriculum competenze specifiche sui temi dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità;
  • laboratori affidati a docenti in possesso della specializzazione per le attività di sostegno con almeno cinque anni di insegnamento su posto di sostegno, preferibilmente per il grado di scuola per il quale è attivato il laboratorio, ovvero con provate e documentate esperienze nell’ambito dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità;
  • utilizzo in qualità di tutor di docenti in possesso della specializzazione per le attività di sostegno con almeno cinque anni di servizio su posto di sostegno;
  • convenzioni con le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione ricomprese nell’elenco di cui all’art. 12 del decreto ministeriale 10 settembre 2010, n. 249 finalizzate alle attività di tirocinio comprensive del relativo progetto;
  • le sedi proposte per lo svolgimento dei corsi di specializzazione devono essere accreditate per attività didattiche in presenza ai sensi dell’articolo 3 del D.M. 47/2013 e successive modificazioni;
  • il termine dei percorsi, incluso lo svolgimento dell’esame finale, deve essere previsto entro e non oltre il termine dell’anno accademico 2016/2017;
  • deve essere consentito ai corsisti che frequentino dottorati di ricerca di sospenderne la frequenza;
  • la possibilità di iscrizione, ove inseriti in posizione utile nella graduatoria di merito, per i soggetti di cui all’art. 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 (assegnisti di ricerca e, per analogia, ricercatori);
  • la percentuale della quota di iscrizione da attribuire alle istituzioni scolastiche sedi di tirocinio non può essere inferiore al 10% del totale accertato;
  • la proposta deve specificare il numero massimo e minimo di aspiranti, per ciascun grado di istruzione sempre tenendo in debito conto che il corso di specializzazione prevede il conseguimento di un titolo spendibile a livello nazionale e quindi legato all’intero fabbisogno del sistema scolastico nazionale.

 

Il CORECO dovrà esprimere il proprio parere entro il 16 gennaio 2016; a tale parere seguirà il Decreto Miur per la ripartizione dei posti tra gli atenei tenendo conto del fabbisogno nazionale.

TFA SOSTEGNO 2016-17: posti disponibili

Il numero complessivo dei posti disponibili del TFA SOSTEGNO sul territorio nazionale, autorizzati dal MEF,  sono 5.108. Nello specifico:

392 scuola dell'infanzia

1749 scuola primaria

1932 scuola superiore di I grado

1035 scuola superiore secondaria di II grado

 

Il Ministero si riserva di fornire al più presto le indicazioni della ripartizione tra le varie Università, ai fini dell'emanazione del bando d'Ateneo per partecipare alla selezione del TFA SOSTEGNO.

TFA SOSTEGNO 2016-17: indicazioni operative MIUR

E' di oggi la pubblicazione da parte del MIUR del DM n.948/2016 che prevede le Indicazioni per l'organizzazione da parte delle Università dei Percorsi di Specializzazione al sostegno, spesso conosciuto come TFA SOSTEGNO.

 

Anche i diplomati Magistrali entro il 2001-2001 potranno partecipare, infatti il requisito per accedere alle prove di ingresso e ai relativi percorsi è l’abilitazione all’insegnamento.

 

Leggendo il decreto si evince all'art. 4 (commi 2 e 5): “I candidati risultati vincitori nelle selezioni dei precedenti corsi di specializzazione sono ammessi in soprannumero al corso di cui al presente decreto, prioritariamente presso il medesimo Ateneo”.

 

Pertanto, coloro che hanno superato precedenti selezioni relativi a corsi di specializzazione su sostegno e che non hanno poi potuto seguire il corso, sono ammessi senza svolgere alcuna prova in ingresso e partecipano direttamente ai corsi.

 

Ultime novità sul TFA III ciclo

In un incontro tenutosi ieri 16 novembre al Miur tra Amministrazione e sindacati sulle deleghe previste dalla legge di Riforma della scuola sono state date informazioni riguardo alla delega sulla riforma del sostegno, ma sono venute meno le informazioni sul TFA - III ciclo, tanto atteso ai fini delle procedure di reclutamento.

 

L’amministrazione ha concordato con le OO.SS. che il prossimo incontro, previsto per il 1° dicembre, verterà proprio sulla delega relativa al nuovo sistema di reclutamento e alla fase transitoria, quindi dovrebbe essere affrontata anche la questione TFA, che permetterà ai futuri docenti di conseguire l’abilitazione necessaria sia per la partecipazione al concorso sia per l’inserimento nelle graduatorie di istituto.

CODING: bandi PON entro il mese di novembre

E' di oggi 15 novembre, l'annuncio dato durante il convegno svoltosi presso ABCD del Salone Italiano dell'educazione- Fiera di Genova, organizzato dal MIUR e rivolto alle nuove figure di animatore digitale, da parte del Funzionario MIUR Sabrina Bono, capo dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali del MIUR, che riguarda i fondi PON di circa 70 milioni, per l’inserimento del coding nella scuola primaria.

 

Sabrina Bono ha spiegato che sarà garantito, tramite i progetti PON che ciascuna istituzione scolastica attiverà grazie a questi finanziamenti, l’insegnamento del pensiero computazionale nella scuola primaria: le risorse disponibili – ha aggiunto Bono - copriranno il 100% del fabbisogno nel centro sud e il 60% nella scuole del nord. Il restante 40% per cento potrà essere coperto con accordi con le singole Regioni. I bandi sono previsti nell'ultima decade di novembre.

 

Da sottolineare a breve i risultati dei bandi già predisposti per gli atelier creativi nella scuola primaria, con un report di 3334 domande pervenute, per 28 milioni di fondi da destinare a 1.860 scuole e dei bandi per le biblioteche scolastiche innovative, 5 milioni da destinare a 500 scuole.

 

Tra gli sviluppi futuri del Piano Nazionale Scuola Digitale, la creazione di un’unica piattaforma per gli 8mila animatori digitali italiani destinata allo scambio di materiali ed esperienze e l’integrazione tra PNSD e Piano Nazionale delle Formazione, il piano da 325 milioni di investimenti che riguarda nove priorità tematiche: dall’alternanza scuola lavoro all’inclusione, dalle lingue all'innovazione tecnologica e  alla prevenzione del disagio giovanile, non wscludendo i processi per attivar sempre più autonomia didattica.

Ambiti Territoriali (Ex USP)

 

 

 

 

 

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